Il tuo prodotto è pronto per l’AI?

Il primo passo verso l'Intelligenza Artificiale è la connettività

Sara Strizzolo

07 maggio 2025

Molti dispositivi oggi hanno già un’elettronica integrata, ma non sono ancora connessi.  Eppure, senza dati, non c’è AI.


Per questo, il primo passo  verso l’integrazione  dell’Intelligenza Artificiale  è progettare la connettività del prodotto.


Significa scegliere fin da subito un’
elettronica e un firmware che abilitino:


  • la raccolta dei dati sul campo
  • la connessione a una piattaforma cloud IoT
  • un’interfaccia locale stabile per il controllo del dispositivo.

Due approcci alternativi

Connettività nativa on-board

Prevede la progettazione di schede elettroniche che supportano nativamente la comunicazione wireless tramite Wi-Fi e/o Bluetooth.


✅ Vantaggi:


  • Capacità computazionale sufficiente per la gestione e il controllo del dispositivo da remoto.


  • Nessun cablaggio o alimentazione aggiuntivi.


⚠️ Svantaggi:

 

  • Richiede container strutturati per gestire update e massimizzare la sicurezza degli ambienti. 


  • Riprogettazione della scheda esistente.


Connettività modulare via gateway

Rende il dispositivo compatibile con la tecnologia cloud senza sostituire la scheda elettronica esistente attraverso un modulo esterno (gateway).


✅ Vantaggi: 


  • Abilita la connettività su prodotti non predisposti nativamente permettendo di gestire il dispositivo da remoto e di abilitare l’AI di base. 


  • Lato cybersecurity, si ha una componente hardware specializzata che agisce da ponte. Gli aggiornamenti del firmware vengono direttamente gestiti dal gateway anziché dalla scheda elettronica. 


  • Scalabile. Aggiorni solo il gateway, non la scheda elettronica.


⚠️ Svantaggi:

 

  • Serve alimentazione dedicata.


  • Costo componente hardware aggiuntiva. 

Che strada seguire?

Entrambe le soluzioni sono valide: la scelta dipende dalla fase di sviluppo del prodotto. 


  • Quando il prodotto è ancora in fase di progettazione, è preferibile renderlo nativamente connesso con una scheda ad hoc.
  • Per un prodotto già esistente, la soluzione ideale è l'utilizzo di un gateway.


Ma una cosa è certa: senza connettività, non esiste un vero percorso verso l’AI.

Next steps

Il passo successivo?  Esporre, tramite firmware, un’interfaccia locale (web  o API)   che permetta il controllo del dispositivo. Questa interfaccia è fondamentale per l'interazione con altri sistemi (ad esempio conversazionali), facilitando l'integrazione del dispositivo in un sistema più ampio.

👉 Vuoi scoprire quanto è pronta la tua azienda ad integrare l’AI nei prodotti?


Compila l’AI Readiness Assessment
(ti basterà qualche minuto)

Share our articles!

By Admin Visup • October 16, 2026
MVP for physical products: what it means for manufacturers, which forms it can take, how to classify features with Kano and validate them in the field.
By Admin Visup • October 16, 2026
Come classificare le funzionalità con il modello di Kano, validarle con i clienti pilota e far evolvere la macchina dopo il lancio
By Admin Visup • October 13, 2026
Federico Milan ha oltre 25 anni di esperienza industriale nella trasformazione digitale. Nasce come ingegnere elettronico e attraversa tutte le fasi di questo percorso: progettazione di architetture OT, automazione, sviluppo di piattaforme software industriali come SCADA, MES e WMS, fino ai progetti IoT, Machine Learning e intelligenza artificiale applicati alle macchine industriali. Nel 2016 assume la responsabilità della divisione digitale nell’azienda in cui lavorava e nel 2018 diventa responsabile della business unit dedicata allo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale, BI e computer vision. Il filo conduttore di questo percorso, racconta Milan, non è mai stata la tecnologia in sé ma la curiosità di capire un processo e trovare un modo per governarlo. È da questa tensione che nasce Smart SCADA, un framework sviluppato attorno al 2009 per rompere la tradizionale piramide dell'automazione industriale: macchine autonome e componibili come blocchi Lego, capaci di comunicare tra loro senza bisogno di scrivere codice ogni volta. Il risultato concreto è stato dimezzare i tempi di sviluppo di un impianto. Nell'intervista, Milan ripercorre come questo approccio lo abbia portato a teorizzare un metodo per riconoscere l'innovazione vera: risolvere contraddizioni, non semplicemente applicare tecnologia. Affronta poi il tema della servitizzazione, la costruzione di team multidisciplinari, il ruolo del CFO nei progetti di innovazione e la sua visione dell'intelligenza artificiale, sintetizzata nel concetto che ha coniato di "Human at the Edge": l'uomo non deve stare dentro ogni micro-decisione automatizzata, ma sul confine cognitivo del sistema, pronto a intervenire dove la macchina non può arrivare.